Scottature solari
Si tratta di ustioni provocate da un'eccessiva esposizione ai raggi del sole. Consigli per prevenirle e curarle.
Da cosa sono provocate? Responsabili delle scottature solari sono i raggi ultravioletti (UV), la componente a minore lunghezza d'onda (λ) dello spettro solare. Sono i raggi solari più ricchi di energia e per questo i più pericolosi. Gli UV sono stati divisi in 3 gruppi in base alla loro lunghezza d'onda: gli UVA (λ320-400 nm), gli UVB (λ290-320 nm) e gli UVC (λ200-290 nm). Tutti i tipi di UV possono danneggiare la cute; tuttavia le scottature solari sono causate in modo specifico dai raggi UVE.
Come si riconoscono?
Nelle scottature solari più lievi l'area colpita si presenta arrossata (eritema) a causa della vasodilatazione. Il maggior afflusso di sangue provoca anche un aumento della temperatura locale. Quasi sempre, inoltre, la zona scottata si presenta edematosa per afflusso di liquidi dai tessuti circostanti. La pressione dei liquidi affluiti all'interno della cute aumenta e stimola con energia le terminazioni nervose presenti nell'area, provocando un intenso dolore (ustioni di primo grado). Nelle forme più gravi di scottatura solare sono presenti anche vesciche ricolme di essudato e il danno provocato dai raggi solari arriva a interessare anche il derma (ustioni di secondo grado).
Come si prevengono?
Esponendosi al sole con moderazione.
Evitare le ore del giorno in cui la quota di UV è più elevata (tra le 11:00 e le 16:00). Cominciare a esporsi pochi minuti al giorno per poi aumentare gradualmente, utilizzando creme protettive
La crema deve essere applicata con regolarità e deve avere una gradazione adeguata al proprio fototipo. E’ importante ricordare che la prima applicazione deve avvenire 30 minuti prima di esporsi al sole, in modo da dar tempo al prodotto di reagire con la pelle.
Come si curano?
Le scottature solare guariscono in un settimana circa. Alcuni accorgimenti, però, possono coadiuvare il normale processo di guarigione e migliorare il quadro sintomatico.
Raffreddare la parte colpita
Il freddo provoca una normale vasocostrizione che riduce l’infiammazione locale: l’edema diminuisce e con esso scompare parte del dolore. Inoltre, le basse temperature arrestano la reazione a catena innescata dai raggi ultravioletti, evitando ulteriori danni cellulari.
Idratare
L’ustione solare compromette la funzionalità della barriera cutanea e provoca la disidratazione della pelle. Occorre quindi reidratare la cute ed arrestare la perdita transepidermica di acqua. L’idratazione allevia il caratteristico senso di tensione cutanea che accompagna le scottature. Inoltre ripristinando le condizioni ambientali più adatte al funzionamento dello strato proliferativo dell’epidermide, favorisce il fisiologico ripristino della barriera cutanea aiutando a diminuire la perdita d’acqua transepidermica. Per raggiungere questi obbiettivi sono indicati prodotti idratanti (per esempio quelli che contengono pantenolo) e i prodotti a base di lipidi fisiologici (che reintegrano la barriera cutanea).
Lasciare intatte la vesciche
Per non esporre il derma al rischio di infezioni.
Tratto da: L'Erborista
In collaborazione con Farmacia San Lorenzo - www.farmaciasanlorenzo.com
Created by
Valeria Pancaldi
Last modified 2005-06-06 09:15 AM
Last modified 2005-06-06 09:15 AM
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