Buon giorno! Mi chiamo Luigi. In riferimento alle nuove disposizioni, in vigore dal 01.01.2008 per la detrazione delle spese sostenute per l'acquisto di farmaci, desiderei sapere...
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1 - La farmacia deve rilasciare lo scontrino "parlante" anche solo per l'acquisto di farmaci da banco e quindi acquistabili senza ricetta medica?
2- Bisogna fare la fotocopia delle ricette ed allegarli allo scontrino "parlante" per la futura dichiarazione dei redditi?
La farmacia alla quale mi rivolgo normalmente, per l'acquisto dei farmaci da banco, mi rilascia solo lo scontrino fiscale che non riporta, quindi, il mio codice fiscale.
E regolare?
Posso pretendere, se dovuto, il rilscio dello scontrino "parlante" anche successivamente?
Vi ringrazio per la vostra sicura risposta.
Cordiali saluti
Risponde il Dottor VIncenzo Misley:
"Sullo scontrino “parlante” la normativa è nata ricca di confusione e di incertezze interpretative. La richiesta dell’inserimento del Codice Fioscale deve essere fatta dall’acquirente prima dell’emissione dello scontrino, affinché possa essere utilizzata per l’eventuale detrazione fiscale. Dico eventuale, perché a tutt’oggi non v’è certezza di quali siano i prodotti che si possono effettivamente mettere in detrazione (per il 19% del loro importo, dopo che è stata superata un cifra di circa 195 € se ben ricordo ). I farmaci da banco sono farmaci a tutti gli effetti, quindi dovrebbe essere possibile, con il codice fiscale, oltre all’indicazione della natura, denominazione e quantità del prodotto, poterli inserire. Attendiamo, comunque, sempre chiarimenti e delucidazioni dall’agenzia delle entrate per maggior sicurezza. Una “sanatoria” è stata disposta fino al 31/12/2007, in quanto vi sono state effettive difficoltà di applicazione e di adeguamento dei sistemi informatici che attengono ai gestionali delle farmacie. Per questo periodo si può allegare un’autocertificazione del contribuente che attesti quanto richiesto per poter usufruire della detrazione.
Non trovo corretto rifiutare l’inserimento del Codice Fiscale del paziente dietro sua richiesta. Noi non siamo né fiscalisti, né esattori dello Stato, quindi non ci compete la discrezionalità di scegliere se rilasciare o meno scontrino con inserito il Codice fiscale. Naturalmente, questo non significa giustificare una certezza di detraibilità, che sarà compito delle strutture a ciò preposte. Quindi ognuno faccia il proprio mestiere, nel rispetto delle norme.
Non è possibile richiedere un nuovo scontrino in quanto si evincerebbe una doppia vendita, con duplice imposizione fiscale. Nell’interesse dell’utente, quindi, si consiglia di richiedere l’eventuale apposizione del Codice fiscale prima del perfezionamento della vendita."
Fonte: Dott. Vincenzo Misley - Presidente Ordine Farmacisti di Modena
Last modified 2008-05-15 02:04 PM

