VORREI confrontare i CONSIGLI dati dal medico SUll' ALIMENTAZIONE ADATTA ALLA PANCREATITE per confermare i consigli del dottore, Grazie, Patrizia
Risponde la dottoressa Rompianesi, biologa e nutrizionista:
Dovremmo distinguere primariamente fra pancreatite acuta e pancreatite cronica: nel primo caso infatti occorre prevalentemente un trattamento di riequilibrio intensivo più che un trattamento nutrizionale.
Immagino quindi che si parli di pancreatite cronica: bisogna premettere comunque che le misure dietetiche anche in questo caso non hanno sempre un ruolo determinante nel decorso della malattia. Il contenuto lipidico (i grassi) della dieta è certamente il problema piùcontroverso: una riduzione dell'apporto di grassi sottrae una importante fonte calorica, con peggioramento dello stato nutrizionale. Per questo motivo una dieta moderatamente ipolipidica (lipidi 20-25% delle calorie totali) deve essere prescritta solo ai pazienti con grave insufficienza esocrina e steatorrea (eliminazione dei grassi con le feci).
Un normale o elevato apporto proteico può comunque minimizzare l'eventuale malnutrizione. Il contenuto dei carboidrati (pane, pasta e cereali in genere) deve essere comunque definito in maniera più personalizzata possibile su consiglio del medico.
Se è presente diabete, secondario alla insufficienza pancreatica, si riducono gli zuccheri semplici aumentando gli amidi.
Le fibre vanno consumate con la massima attenzione in quanto possono indurre o intensificare la inattivazione degli enzimi esogeni assunti terapeuticamente.
E' naturalmente indispensabile astenersi da qualsiasi bevanda alcolica.
Frequente è la prescrizione di trigliceridi a catena media, contenuti nel latte, in alcuni semi e nell'olio di cocco e suoi derivati, scarsamente presenti nelle diete occidentali.
In pratica la diete deve essere iperproteica, e ipercalorica, e solo in casi di grave steatorrea, a ridotto contenuto lipidico. Vanno eliminati gli zuccheri raffinati a pronto assorbimento se c'è intolleranza glucidica o diabete.
Naturalmente sono consigli generali, che non sostituiscono in alcun modo la diagnosi e i consigli del suo medico curante, che meglio conosce il caso individuale.
Fonte: Dottoressa Rompianesi
Last modified 2006-03-07 03:35 PM

