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Influenza A, secondo il ministero sono 250mila i casi in Italia

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L'appello del viceministro Fazio: ''Non affollate gli ospedali. Vaccinare le donne incinte''
3 Novembre 2009: sono 250 i casi di influenza A in Italia con un'incidenza media di 3,8 per mille abitanti. A fare il punto della situazione è il ministero del Welfare, nel bollettino sull'influenza A, sulla diffusione nel nostro Paese e nel resto d'Europa e sulle misure già messe in atto dal governo. I decessi sono al momento 18: 8 in Campania, 3 in Emilia Romagna, 3 in Lombardia, 1 in Sicilia, 1 in Toscana, 1 in Umbria e l'ultimo caso di oggi del musicista morto a Salerno. Tutte le vittime, tranne una, presentavano patologie preesistenti. Per un caso sono ancora in corso gli accertamenti. In Europa sono 325 i morti, 5.846 nel mondo.
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio torna a rassicurare e spiega che l'influenza A e' un'influenza pandemica. Preoccupa come ogni epidemia, ma non deve allarmare anche perche' "abbiamo una mortalita' bassissima, pari a un ventesimo rispetto all'influenza stagionale" afferma intervistato da Maurizio Belpietro nella rubrica 'La telefonata' durante la trasmissione 'Mattino 5'.
"I morti ci sono - dice Fazio - ci sono da noi, ma molto di piu' in altri Paesi. Anche se l'Italia ha avuto meno decessi rispetto agli altri Paesi", e anche se la mortalita' legata al virus H1N1 e' inferiore a quella della classica influenza invernale, si tratta pur sempre di un'influenza pandemica, sottolinea Fazio.
Sul fronte delle vaccinazioni però il viceministro ammette che "ci sono delle difficolta' oggettive". Alla domanda sui presunti ritardi nelle vaccinazioni anti-H1N1, Fazio risponde: forse "la Regione che non si e' attrezzata dice che non le è arrivato il vaccino". Ma assicura subito di non cercare alcuna polemica. "I dati sulla distribuzione dei vaccini - aggiunge - sono pubblicati sul sito del ministero" e dicono che "i vaccini sono in tutte le regioni da metà ottobre".
In particolare, "dal 30 di ottobre tutte le Regioni hanno ricevuto complessivamente oltre un milione di vaccini" e "non ci risulta che alcuna Regione abbia esaurito i vaccini che le sono stati dati finora". Il viceministro osserva poi che "ogni Regione ha le sue logiche", ma "mi risulta che tutte hanno iniziato le vaccinazioni e giovedì avremo un chiarimento definitivo in conferenza Stato-Regioni".
Fazio getta acqua sul fuoco delle polemiche anche per quanto riguarda la sicurezza dei vaccini antipandemici. "Sono stati dichiarati sicuri dall'agenzia regolatoria europea Emea, dall'Agenzia italiana del farmaco, dall'Istituto superiore di sanita' e dal Consiglio superiore di sanita'", evidenzia. "Finite le vaccinazioni sulle categorie a rischio, in dicembre andremo a vaccinare anche gli altri bambini", ripete, ricordando che "inizialmente le produzioni di vaccino sono state limitate in tutto il mondo" e "non abbiamo tutto il vaccino per cominciare subito tutte le vaccinazioni".

Fonte: ADNKronos

Last modified 2009-11-04 11:01 AM

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