Mozzarella blu: il Ministro Fazio al question time del 21 luglio 2010
Sul sito del ministero le Faq per i dubbi al momento dell'acquisto
Di seguito il testo dell’intervento del Ministro della salute, Ferruccio Fazio, alla Camera dei Deputati durante l’interrogazione a risposta immediata del 21 luglio, sul tema "Iniziative per garantire la sicurezza degli alimenti importati", a seguito dei sequestri di mozzarelle provenienti dalla Germania, che mostravano delle caratteristiche organolettiche alterate (colore blu).“Signor Presidente, onorevole De Nichilo Rizzoli, informo che per la vicenda «mozzarella blu» il nostro Ministero ha chiesto immediatamente a livello comunitario la convocazione urgente del Comitato per la catena alimentare. Di conseguenza, la Commissione europea ha convocato il Comitato in data 1o luglio 2010 e sono stati forniti gli esiti dell'ispezione comunitaria presso la ditta richiesti espressamente dall'Italia.
Da questa ispezione è emerso che la causa della colorazione è la presenza di pseudomonas fluorescens, che è un batterio presente nell'acqua utilizzata per la lavorazione dei prodotti. La ditta non aveva informato le autorità sanitarie in quanto questo batterio non è considerato patogeno per l'uomo. Solo a seguito dell'attivazione del sistema di allerta in data 9 giugno 2010 da parte dell'Italia la ditta ha proceduto a ulteriori accertamenti e alle misure correttive sotto la vigilanza delle autorità tedesche.
Ciò premesso, il Ministero della salute, per garantire la sicurezza degli alimenti importati, intende sollecitare a breve la Commissione europea affinché le autorità dei Paesi membri intervengano tempestivamente nell'attivazione del sistema di allerta rapido, in modo da attivare la comunicazione, non solo nei casi in cui vi sia pericolo per la salute pubblica, ma anche in tutti i casi in cui vengano riscontrati dei prodotti comunque non idonei per il consumo umano. Vorrei segnalare che l'Italia è il primo Paese per numero di notifiche riguardo al sistema di allerta rapido, però bisogna anche dire che, a livello comunitario, vengono disciplinati in maniera puntuale sia obblighi di alto controllo ricadenti sull'operatore del settore alimentare sia i controlli ufficiali. Quindi, l'Italia non può effettuare controlli d'iniziativa esclusivamente nazionale con effetto discriminatorio su prodotti di origine comunitaria, può invece effettuare controlli supplementari per la verifica del rispetto dei criteri di sicurezza.
Quanto all'importazione di prodotti alimentari di origine animale, come la carne e il latte, il controllo viene effettuato direttamente dagli uffici periferici del Ministero della salute, e questo avviene sulla totalità delle merci. Invece, per i prodotti vegetali i controlli sono effettuati dagli uffici del Ministero USMAF su tutte le partite al momento dell'ingresso nel territorio nazionale, e ciò a differenza di quanto avviene nella quasi totalità dei Paesi comunitari che invece effettuano i controlli a introduzione già avvenuta sul proprio territorio.
Proprio per questo, poiché abbiamo una posizione più avanzata, l'Italia sta sostenendo a livello comunitario un'armonizzazione maggiore in materia di controlli. Infine, comunico che, nell'ambito dei lavori comunitari, è in discussione un nuovo regolamento concernente l'etichettatura degli alimenti, e in questo contesto l'Italia è fortemente impegnata nel sostenere l'obbligo di riportare in etichetta l'indicazione dell'origine e della provenienza dei prodotti alimentari.
Per approfondire, i link sul sito del Ministero della Salute:
* Area tematica Sicurezza alimentare
* le domande più frequenti
Fonte: Redazione salute.gov.it - 22 luglio 2010
Last modified 2010-07-26 09:47 AM
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