Psoriasi: Conclusi i lavori del VII Congresso Internazionale
Evidenziate difficoltà di accesso ai farmaci in qualche regione italiana
Conclusi i lavori del VII Congresso Internazionale della Psoriasi tenutosi a Roma dal 9 all'11 febbraio nella Sala Capranica. L'ADIPSO (Associazione per la Difesa degli Psoriasici)evidenzia come i contenuti inseriti nel programma abbiano mostrato i notevoli progressi in campo medico-scientifico.
Il Congresso è terminato con la solita “Tavola Rotonda” in cui hanno interagito medici e pazienti. I medici specialisti internazionali, convenuti al congresso, hanno dato esaurienti risposte alla raffica di domande loro rivolte dai pazienti per dispensare consigli, suggerimenti e chiarimenti del caso.
Qualche piccola polemica è sorta sulle difficoltà di accesso ai farmaci in qualche regione. A questo proposito la sfida futura che ADIPSO vuole intraprendere è quella di giungere ad una omogeneità di cura che attualmente il SSN non è in grado di garantire al paziente psoriasico.
"Siamo consapevoli "afferma ADIPSO "che la recessione economica che è in atto non favorisce le problematiche sanitarie anzi le acuisce, ma la “Governance” ha il dovere nel prossimo futuro di andare incontro alle esigenze e ai reali bisogni del malato di psoriasi, e garantirne una condizione di vita più dignitosa."
In una nota, Adipso ha diffuso i risultati di una ricerca internazionale coordinata dai genetisti italiani, Emiliano Giardina, Tiziana Lepre e Giuseppe Novelli. Tale studio ha identificato un nuova variante genetica che incrementa il rischio di sviluppare la psoriasi artropatica. Lo studio è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Arthritis and Rheumatism. Attraverso l’analisi di 909 pazienti affetti da psoriasi artropatica e 1315 controlli sani è stato confermato che un polimorfismo del gene che codifica per la citochina infiammatoria (TNF) Tumor Necrosis Factor, è un fattore di rischio per la psoriasi artropatica. Lo studio, che ha coinvolto pazienti e ricercatori italiani, inglesi e tedeschi può avere in futuro importanti implicazioni di tipo medico e terapeutico, dal momento che la maggior parte dei farmaci più efficaci utilizzati per il trattamento di questa patologia si basa sull’inibizione di questa citochina proinfiammatoria. Lo studio è stato finanziato dall’ADIPSO.
Fonte: Adipso
Last modified 2012-02-21 08:42 AM
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