Il tè verde, amico del fegato e... del cuore
Il té verde protegge il fegato danneggiato dall'ischemia/riperfusione, anche se affetto da steatosi epatica; lo dimostra un nuovo studio pubblicato sulla rivista Liver Transplantation. Già uno studio precedente aveva dimostrato che 'sciacquare' i fegati da trapiantare con una soluzione contenente tè verde previene i fallimenti nei trapianti con fegati 'grassi', ma lo studio dei ricercatori della Medical University of South Carolina di Charleston ha svelato come l'epigallocatechina-3 (EGCG), il principale flavonoide contenuto nel té verde protegge i fegati con steatosi epatica dal danno cellulare susseguente a ischemia/riperfusione. Il team guidato da Kenneth D. Chavin ha somministrato EGCG per via orale o per iniezione in topi colpiti da ischemia/riperfiisione del fegato, mentre un gruppo di controllo non ha ricevuto EGCG. I topi ai quali era stata somministrata EGCG hanno mostrato una percentuale di sopravvivenza del 100%, mentre il gruppo di controllo si è fermato al 65%. L'analisi dei tessuti ha mostrato che i topi che avevano ricevuto EGCG mostravano una necrosi cellulare molto minore e una percentuale maggiore di tessuto vitale: i flavonoidi del té verde hanno protetto i fegati dei topi dai danni causati dall'ischemia/riperfusione.
II té verde ha una funzione protettiva contro il danno causato da attacchi cardiaci e ictus: lo svela una ricerca pubblicata sul Journal of thè Federation of Experimental fìsiology. I ricercatori dell'Institute of Child Health, guidati da Anastasis Stephanou, hanno scoperto che una sostanza chimica presente nel té verde, la epigallocatechina gallata (EGCG) riduce sensibilmente il numero di cellule morte in seguito a un episodio cardiovascolare. La morte cellulare porta alla morte tissutale, mettendo in crisi l'organo interessato. Sembra che l'EGCG blocchi l'azione di una proteina chiamata Stat 1, che viene attivata nelle cellule dopo un evento stressante e gioca un ruolo decisivo nel processo che porta alla morte cellulare. L'EGCG sembra anche accelerare la guarigione delle cellule cardiache, permettendo ai tessuti di tornare normali in un minor tempo dopo l'episodio cardiovascolare. «Il té verde era già stato associato in passato a una riduzione del rischio di malattia coronarica, probabilmente perché le sue elevate proprietà antiossidanti combattono l'accumulo di colesterolo sulle pareti arteriose», spiega Belinda Linden della British Heart Foundation.
Last modified 2005-05-12 10:21 PM
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