Ho un bambino piccolo e quando si sveglia io e mia moglie lo accudiamo. Solo che io ho difficoltà a riaddormentarmi... Avete dei consigli da darmi?
I disturbi del sonno si dividono in disturbi primari (disonnie) e disturbi secondari.
Dalla sua mail non si ricavano tantissime informazioni ma, se il suo disturbo è legato principalmente al problema del figlio, lei rientra nei disturbi primari, che sono caratterizzati da difficoltà ad iniziare e/o mantenere il sonno e da eccessiva sonnolenza diurna.
Si distingue l'insonnia anche in base alla sua durata: insonnia occasionale se sporadica, insonnia transitoria se perdura per qualche giorno, insonnia persistente se si presenta per oltre un mese. E' quest'ultima quella da curare con maggior attenzione perchè oltre ad avere risvolti sgradevoli nella vita sociale di tutti i giorni delle persone è anche la più resistente alle terapie.
Dal punto di vista farmacologico l'insonnia si cura con le benzodiazepine e la loro prescrizione sono di pertinenza del medico di medicina generale.
La fitoterapia presenta un patrimonio di piante importanti che permettono di non cadere negli effetti collaterali delle benzodiazepine.
Se il suo problema è addormentarsi le consiglio una preparazione di tre componenti insieme: valeriana, escolzia, passiflora. Una capsula ore 19 e una capsula mezz'ora prima di andare a letto.
Se invece il suo problema è quello che si sveglia durante la notte e fatica a riprendere il riposo, alla preparazione precedente associa anche un estratto di avena (20%), biancospino e iperico. Questo è un ottima miscela adatta come calmante del sistema nervoso neurovegetativo, quindi adatta per persone che durante la giornate sono sotto stress, nervosismo e iperattività. L'assunzione è di 20 gocce alle ore 17 e 20 alle ore 22 a cui si associano le capsule descritte in precedenza.
Per queste preparazioni bisogna rivolgersi al farmacista di fiducia, che secondo il suo peso e le sue caratteristiche saprà consigliare il prodotto adatto per titolazione, standarizzazione e purezza.
La posologia massima va conservata per 20 giorni per poi scendere a una terapia di mantenimento a dose quasi dimezzate e poi smettere eliminando gradualmente i prodotti.
In entrambi i casi è suggerito assumere poco prima di andare a letto l'assunzione di 3 mg di melatonina per almeno 3 mesi. La melatonina è un ormone epifisario che presiede all'innesco del ritmo circadiano del sonno-veglia.
Durante la giornata può essere utile l'assunzione di magnesio in dosi da 330 mg.
Gli ricordo anche di seguire alcune regole elementari, ma molto importanti:
- Alzarsi sempre alla stessa ora a prescindere dall'ora in cui si è andati a letto e dalla qualità del sonno.
- Andare a letto solo quando si ha sonno.
- Non guardare la tv a letto.
- Abolire il riposo pomeridiano.
- Evitare attività fisiche o mentali impegnative nelle ore che precedono il sonno.
- Consumare il pasto serale almeno 2 ore prima del riposo.
- Evitare l'assunzione di stimolanti come per esempio il caffè.
- Svolgere durante la giornata una leggera attività fisica. Viceversa sforzi intensi possono rendere il riposo più problematico.
Specialmente i primi mesi i bambini si svegliano spesso durante la notte e tendono ad avere un sonno poco regolare. Può essere utile massaggiargli il petto con una cremina a base di olio essenziale di lavanda che esercita una lieve azione calmante e rilassante sul bimbo. E' un prodotto per uso esterno, privo di effetti collaterali. Tentar non nuoce.
Sperando di essere stato esauriente faccio a lei e a sua moglie i migliori auguri. Sicuramente queste fatiche notturne sono ricompensate dalla gioia che i bambini portano nelle case quando nascono.
Fonte: Dott. Riccardo Ludergnani - Farmacia San Lorenzo - Montese (Mo)
Last modified 2007-06-13 11:06 AM

