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Ho letto la notizia riguardante l'olio di fegato di merluzzo. Che tipo e marca posso chiedere in farmacia? Una volta c'era l'emulsione Scott, veramente gradevole. Su internet ho visto un Pearson. Ma vale la pena intossicarsi con gli inquinanti contenuti?

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Gent.le utente,

 

l'olio di fegato di merluzzo mi ricorda i racconti d'infanzia dei miei genitori ed è la testimonianza di come un buon prodotto non invecchi mai e, nello specifico, si confermi interessante in campo medico.

Ancora oggi posso garantire che qualche richiesta in farmacia di olio di fegato di merluzzo viene regolarmente evasa.

Ultimamente è nuovamente sotto le luci della ribalta per la pubblicazione di uno studio dell'Università di Haukeland a Bergen in Norvegia, in cui hanno esaminato lo stato di salute e le abitudini alimentari di 22.000 persone con più di 40 anni giungendo alla conclusione che chi assume regolarmente olio di fegato di merluzzo soffre meno di depressione ed inoltre sembra in grado di rallentare i danni dovuti ad artrosi.

In verità l'olio di fegato di merluzzo lo si può considerare un "itticocomplesso" (mi sono permesso una licenza giornalistica), cioè un derivato di olio di pesce al cui interno vi è un complesso di principi attivi tra cui Vitamine A ed E e di olii omega 3.  Diversi decenni fa, quando il patrimonio terapeutico non era sicuramente vasto come quello esistente attualmente, le Vitamine A e D presenti nell'olio di fegato di merluzzo sono state fondamentali per contrastare stati influenzali, stati di astenia, per riprendersi durante una convalescenza, per migliorare la crescita e lo sviluppo osseo dei ragazzi di allora. Gli omega 3 sono invece attualmente più interessanti e su di loro oramai si sprecano gli studi che spaziano a tutto campo: dal controllo dei valori di colesterolo e trigliceridi, agli effetti cardioprotettivi, fino a recenti studi che riguardano forme di demenza senile e Alzheimer.

Anche se non del tutto sconsigliato, mi sento di rispondereche nel 2007 l'assunzione regolare di olio di fegato di merluzzo ha poco significato. Per diversi motivi che di seguito elenco:

  • La Vitamina A è una delle poche vitamine che può arrecare danno per eccessivo sovradosaggio e sarebbe opportuno non superare le 10.000 UI al giorno, presenti in un cucchiaio da cucina al giorno di olio di fegato di merluzzo. Se a questa dose aggiungiamo l'apporto di Vitamina A tramite l'alimentazione, il rischio di accumulo e sovradosaggio nel tempo è reale.  Con le dovute eccezioni, che appunto rimangono tali, le condizioni sociali di benessere attuali legate a una alimentazione che eccede nell' abbondanza di cibo, garantiscono da sole l'assunzione regolare di  Vitamina A e D.
  • Gli omega 3 necessitano di dose terapeutiche ben definite che richiederebbero l'assunzione di almeno due cucchiai di olio di fegato di merluzzo. Al di sotto delle dosi terapeutiche gli omega 3 non esercitano attività significative. Tenendo presente che questi prodotti vanno assunti per periodi non inferiori ai tre mesi, l'uso di integratori alimentari è sicuramente più adatto e sicuro.
  • Terzo, anche se non fondamentale, l'olio di fegato di merluzzo non ha un sapore gradevole. Considerando che il prodotto andrebbe assunto regolarmente diventa un fattore che assume la sua importanza.

Se nonostante questo ci fossero i presupposti di introdurlo, indipendentemente dalla marca, per la sua composizione suggerisco un olio fatto secondo le regole della farmacopea ufficiale (F.U.). A favore dell'olio di fegato di merluzzo c'è il fattore prezzo: sicuramente assumere ha un prezzo notevolmente più contenuto di qualsiasi integratore di omega 3.

Diverso e molto importante è invece suggerire a tutti, bambini adulti e anziani, di mangiare pesce, tra cui anche il merluzzo, regolarmente ogni settimana. Introdurre nelle nostra piramide alimentare pesce una o due volte alla settimana ci permetterebbe di sfruttarne gli immensi effetti positivi di questa preziosissima fonte alimentare. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. Alcuni dati di consumo pongono i bambini italiani tra i minori consumatori europei di pesce. Spero di aver dato risposta al suo quesito.

Ringraziandola per la sua domanda la saluto cordialmente.

Fonte: Dott. Riccardo Ludergnani - Farmabay.it


Last modified 2007-08-24 10:25 AM
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